Nel cuore del Chianti, una piccola azienda agricola rinnova la propria identità ampliando la cantina di invecchiamento e introducendo un frantoio sperimentale per le proprie olive.
Un intervento pensato per avere un impatto visivo minimo, che si sviluppa quasi interamente nel sottosuolo, dove gli accessi diventano l’unica sorgente di luce naturale.
La scelta dei materiali esterni – pietra locale e acciaio corten – rafforza l’integrazione con il paesaggio rurale, trasformando il progetto in un esempio armonioso di architettura agricola: solida, funzionale e perfettamente inserita nell’ambiente circostante.
